Esenzione fiscale ed atti della Mediazione

L’art.17, comma 3, D.Lgs.28/2010 prevede un importante  incentivo fiscale per le parti in mediazione qualora si concluda un accordo di mediazione: “Il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 50.000 euro, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente”.

Previsione utile in caso di materia immobiliare (cessione beni, quote di beni, successioni, divisioni ecc…)

La Corte di Cassazione, sez.V, con ordinanza del 11617 del 16.06.2020 ha precisato che “l’applicazione del regime fiscale agevolato è limitata agli atti concernenti il procedimento di mediazione, considerato anche che il trattamento tributario agevolativo, avente natura eccezionale, è di stretta interpretazione ed insuscettibile di interpretazione analogica.”

Tale precisazione rende inequivocabile che l’atto di cessione debba essere l’accordo di mediazione e non altro successivo sebbene scaturente dalle pattuizioni di mediazioni, come ad esempio un accordo ad effetti obbligatori, ovvero un impegno a trasferire.

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